Pioggia di multe in spiaggia, firmata l’ordinanza anti-degrado: fino a 500 euro di MULTA se ti beccano così | Da oggi tolleranza zero

Illustrazione di una multa (Canva FOTO) - cosediviaggio.it
La situazione non è semplice in estate, basta fare un piccolo sbaglio e le multe saranno salatissime. Cosa sta succedendo?
Il degrado urbano non riguarda solo l’aspetto estetico delle città, ma ha anche un impatto diretto sulla qualità della vita e sulla sicurezza dei cittadini. Rifiuti abbandonati, scritte vandaliche e incuria degli spazi pubblici contribuiscono a creare un ambiente meno vivibile.
Per contrastare queste situazioni, molti Comuni hanno introdotto regolamenti specifici e sanzioni mirate. Le multe possono colpire chi sporca le strade, danneggia arredi urbani o non rispetta le norme di decoro, con importi che variano in base alla gravità dell’atto.
Le sanzioni non hanno solo una funzione punitiva, ma mirano anche a scoraggiare comportamenti dannosi e a sensibilizzare i cittadini sul rispetto degli spazi comuni. In alcune città, il ricavato delle multe viene reinvestito per pulizia e manutenzione.
Un approccio efficace al problema richiede però non solo controlli e multe, ma anche interventi educativi e campagne di sensibilizzazione. Mantenere il decoro urbano è una responsabilità condivisa, in cui amministrazioni e cittadini devono collaborare.
Una situazione particolare
Nell’estate 2025, come riportato da Corriere Bari, la costa di Castellaneta si prepara a una novità destinata a cambiare abitudini consolidate. Dal 1° luglio al 30 settembre, il fumo sulle spiagge comunali sarà bandito, e non solo sulla sabbia: il divieto si estende fino a venti metri dalla battigia e persino nelle acque vicine. Una scelta che non si limita alla salute pubblica, ma tocca anche il rispetto per l’ambiente.
Non si tratta di un semplice avviso “gentile”: chi ignorerà la regola rischia multe che partono da 25 euro e, nei casi più gravi, arrivano fino a 500. Cifre che fanno riflettere, prima di accendere una sigaretta in riva al mare. L’ordinanza specifica inoltre che il fumo sarà tollerato solo in aree attrezzate predisposte dal Comune. Se queste non ci sono, sarà necessario spostarsi fuori dalla zona balneare per fumare.
Qual è il motivo?
Come riportato da Corriere Bari, la norma va oltre il semplice divieto di fumare: gettare mozziconi sulla sabbia o in mare è vietato in modo categorico. Una misura che colpisce uno dei rifiuti più persistenti e insidiosi. I mozziconi, infatti, contengono sostanze tossiche, impiegano anni a degradarsi e possono finire nella pancia di pesci o uccelli, scambiati per frammenti di cibo. Una scena che, purtroppo, non è difficile immaginare e che rende evidente il senso di questa iniziativa.
Il provvedimento, definito “scelta coraggiosa” da Plastic Free Onlus, nasce proprio dalla volontà di contrastare il degrado e proteggere un tratto di costa tra i più suggestivi del Tarantino. Una decisione che, se rispettata, potrebbe trasformare le spiagge in luoghi più puliti e accoglienti, restituendo alla natura un po’ di quel respiro che spesso le viene tolto.