Con meno di 50 anime questo è il BORGO DELLA VITA ETERNA | Ennesimo gioiello italiano, sembra un presepe

Con meno di 50 anime questo è il BORGO DELLA VITA ETERNA | Ennesimo gioiello italiano, sembra un presepe

Un borgo bellissimo (commons.wikimedia.org/Pietro Il Grande) - www.cosediviaggio.it

Un vero gioiello questo di cu tratteremo. Si trova in Italia, ha 50 anime ed è un borgo “eterno”: un assoluto gioiello di montagna

Ci sono posti, in Italia e altrove, che sembrano appartenere a un’altra realtà, sospesi tra il passato e il presente, avvolti in un’aura assoluta di mistero e suggestione.

Così sono i borghi fantasma: un tempo vibranti di voci e storie, in essi oggi si respira un’atmosfera surreale, quasi mistica, che cattura l’interesse di viaggiatori e appassionati di storia.

Molti di essi riflettono un’Italia rurale ormai scomparsa, ma ancora viva nei racconti e nelle antiche pietre delle loro abitazioni. Sono piccoli centri quasi svuotati, dove il tempo ha rallentato quasi fino a fermarsi.

Alcuni sono rimasti desolati a causa di calamità naturali o mutamenti economici, mentre altri, sebbene radi di abitanti, hanno saputo mantenere intatta la loro bellezza.

Un gioiello sospeso nel tempo

Tra tali luoghi incantevoli, Montefabbri rappresenta un caso singolare. Come riportato da Wikipedia, Montefabbri è una frazione del comune di Vallefoglia, in provincia di Pesaro e Urbino, ed è stato riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia. Pur contando meno di 50 abitanti, il borgo preserva la sua anima storica e artistica. Passeggiando tra le sue viuzze, si ha la sensazione di trovarsi in un presepe vivente, dove il tempo sembra essersi cristallizzato in una perfetta armonia tra natura e architettura medievale.

Montefabbri non è solo un borgo affascinante, ma anche un luogo ricco di storia. Come evidenziato da Wikipedia, qui nacque il Beato Sante Brancorsini, figura venerata nel santuario di Mombaroccio. Il borgo è altresì legato a Francesco Paciotti, che nel 1578 ne divenne conte, segnando un’epoca di splendore fino al ritorno del feudo sotto Urbino nel 1744. Questi dettagli storici testimoniano l’importanza che Montefabbri ha avuto nel corso dei secoli, facendone un vero scrigno di memorie e cultura.

vista del Castello di Montefabbri
Un panorama eterno (commons.wikimedia.org/Paulacastelli) – www.cosediviaggio.it

Monumenti e luoghi d’interesse

Passeggiando per Montefabbri, si possono scoprire numerosi monumenti di alto valore storico. La Pieve di San Gaudenzio è una delle più antiche dell’Arcidiocesi di Urbino, con origini che risalgono almeno all’XI secolo. Restaurata nel 1570, conserva al suo interno opere d’arte del XVI e XVII secolo, insieme a elementi più antichi, come un fonte battesimale di epoca romana. Un’altra attrazione è la Porta Castellana, l’antico ingresso al castello medievale, che è ancora ben conservato.

Sopra l’arco d’ingresso si può ammirare una Madonna lattante del XV secolo, mentre sulla facciata interna risalta lo stemma del conte Francesco Paciotti. In conclusione, Montefabbri dimostra che anche i luoghi più piccoli possono custodire grandi e affascinanti storie. Un angolo d’Italia dove il passato non è mai realmente passato, ma continua a vivere tra le pietre delle sue case e nei racconti dei suoi abitanti.