Anche per questa primavera tutti scelgono la VENEZIA DEL SUD | Si trova in Calabria e attira migliaia di turisti ogni anno

Borgo calabrese mozzafiato (Depositphotos foto) - www.cosediviaggio.it
In Calabria c’è un bellissimo borgo sospeso tra mare e storia che ogni primavera incanta migliaia di visitatori.
C’è qualcosa nella luce del Sud che non si spiega. Forse è il modo in cui il sole accarezza le colline e si riflette sul mare, oppure quell’atmosfera lenta, quasi sospesa, che ti fa subito dimenticare il tempo. In Calabria, poi, certe cose sembrano più vere. Profumi intensi, sapori forti, paesaggi che sembrano dipinti a mano. Non è un caso se in questa stagione sempre più gente prenota, parte, e va proprio lì.
Parliamo di un posto che non ha bisogno di pubblicità patinate. È uno di quei luoghi che si fanno amare in silenzio. Non urla per attirare l’attenzione, ma ti conquista poco alla volta. Ci vai una volta e… niente, ci devi tornare. Anzi, come succede a molti, ti viene voglia di restarci. Magari solo un weekend, o forse un’intera vita — sì, succede.
Le sue stradine strette, l’odore del mare che entra dalle finestre, i gabbiani che ti svegliano prima della sveglia. È tutto così reale che a volte ti viene da pensare che sia un set cinematografico, e invece è solo la Calabria, quella vera. Quella fatta di piccole cose che, messe insieme, diventano magia.
Ora, senza fare spoiler, diciamo solo che esiste un borgo — no, non uno qualunque — dove l’acqua e la pietra si stringono la mano. Hanno pure iniziato a chiamarlo la “Venezia del Sud”, anche se qui di gondole non ce ne sono. Però c’è qualcosa che le batte tutte: l’anima. E anche se è diventato famoso, ha saputo tenersi stretto quel suo fascino semplice e profondo.
La Calabria che non ti aspetti, tra scogli, castelli e mare infinito
Qui siamo nel cuore della Costa Viola, un nome già poetico di per sé. Il mare cambia colore a seconda dell’ora, le case sembrano abbracciate tra loro, e ogni vicolo racconta una storia. Eppure non è solo la bellezza del paesaggio. È anche la gente, le loro voci, il cibo che ti accolgono come fossi di casa.
La primavera, da queste parti, non è solo una stagione: è un’esplosione di colori e profumi. I turisti arrivano, ma non disturbano. Si mescolano, camminano piano, scattano foto e si fermano a parlare. Il tempo, qui, ha un altro ritmo. E chi ci arriva, alla fine, lo capisce: è quello giusto.

Il borgo dove il mare bussa alle porte
Chianalea di Scilla non è solo un nome suggestivo. È una cartolina che prende vita. Si trova in provincia di Reggio Calabria ed è il quartiere più antico del comune di Scilla. Le case? Costruite direttamente sugli scogli, con le porte che si affacciano sul mare. Alcune vie sono talmente strette che sembra di entrare in un’altra epoca. E in un certo senso è proprio così.
Il Castello dei Ruffo, che domina il paese dall’alto, un tempo serviva a difendere la costa. Come racconta Vaghis, oggi ospita mostre, eventi e regala panorami che arrivano fino alle Eolie. Le chiese, poi, raccontano secoli di storia e fede, mentre il tramonto no, il tramonto va vissuto, non raccontato. Forse è proprio per questo che ogni primavera migliaia di persone tornano qui. Per vivere, per sentire, per lasciarsi stupire.