Storico colle di Roma affacciato sulla riva destra del fiume Tevere, il Gianicolo è “abbracciato” dai quartieri Trastevere e Monteverde di Roma, e ospita molti monumenti, l’Orto Botanico capitolino e il famoso fontanone del Gianicolo. Non annoverato tra i tradizionali sette colli dell’Urbe, il Gianicolo, anche noto come Montorio o monte d’oro per la rena gialla che lo forma, è uno dei luoghi più romantici da vedere a Roma. Le terrazze del Gianicolo infatti, con la loro strepitosa vista sulla Capitale, regalano ogni giorno a moltissimi turisti e residenti un panorama mozzafiato difficile da dimenticare. Affacciandosi sul colle del Gianicolo sarà possibile ammirare dall’alto tutto il centro storico, fino a giungere con lo sguardo ai Monti Tiburtini e Prenestini, ai Colli Albani e persino al Terminillo, al Velino e ai Monti Simbruini.
Divenuto famoso come luogo simbolo del Risorgimento italiano e teatro della battaglia in cui Garibaldi combatté contro le truppe francesi, il Gianicolo ha in realtà una storia molto più antica. Il monte Gianicolo deve infatti il suo nome al dio Giano, che qui avrebbe fondato il centro abitato soprannominato Ianiculum. Altre tradizioni raccontano che in realtà sul Gianicolo vi fosse un sacello, piccolo edificio di culto dell’antica Roma, dedicato al dio Fons (o Fontus), figlio di Giano e della ninfa Giuturna. Quel che è certo è che a Roma, per la precisione nell’odierna Piazza Mastai a Trastevere, vi era un centro abitato denominato Pagus Ianiculensis, situato proprio ai piedi del Gianicolo. Area etrusca successivamente occupata da Anco Marzio ed entrata a far parte dell’Urbe, la zona del Gianicolo a Roma fu trasformata in un fortilizio per volere del console Tito Menenio Agrippa Lanato e poi fu conquistata dai Romani nel 476 a.C. dopo la vittoria contro i Veienti. Luogo ricco di mistero, un tempo il Gianicolo a Roma era popolato da boschi sacri dedicati alla divinità Furrina, mentre sulle pendici orientali del colle del Gianicolo sorgeva un santuario isiaco.
Incluso nelle mura cittadine, soprannominate appunto gianicolensi, nel XVII secolo da Urbano VIII, il Gianicolo subì un lungo processo di urbanizzazione e fu animato per tutto l’Ottocento da eleganti ville, vasti parchi, chiese e conventi come la splendida San Pietro in Montorio e la famosa Villa Doria Pamphilj. Dopo l’Unità d’Italia il Gianicolo si trasformò in un luogo dedicato alla memoria del Risorgimento; sulla sommità del famoso colle di Roma infatti furono collocate le statue equestri di Anita Garibaldi, che ospita anche le spoglie della rivoluzionaria, e di Giuseppe Garibaldi. Sulla via che conduce alla terrazza del Gianicolo a Roma vennero quindi posizionati molti mezzibusti in marmo, ritratti di combattenti, garibaldini e uomini che facevano parte dello schieramento dei Mille e che con Garibaldi avevano combattuto contro le truppe francesi. Un primo monumento ai caduti fu inizialmente trasferito e poi ricostruito nel 1942 per mano di Giovanni Jacobucci e, proprio in fondo a Via Garibaldi, furono sistemati anche l’ossario dei caduti della Repubblica Romana del 1849 e la tomba di Goffredo Mameli.
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Forse non tutti sanno che sul terrazzo del Gianicolo nasce una delle più antiche e curiose tradizioni di Roma. In cima al colle del Gianicolo infatti, proprio sotto la statua di Garibaldi, è posizionato dal 24 gennaio 1904 un cannone che ogni giorno, a mezzogiorno in punto, spara un colpo a salve. La cannonata fu istituita da Pio IX nel 1847, per far sì che tutte le campane di Roma suonassero all’unisono. A quel tempo il cannone di trovava a Castel Sant’Angelo, da lì fu poi trasferito a Monte Mario per poi essere spostato al Gianicolo. E sul Gianicolo a Roma questa antica tradizione torna a vivere tutt’oggi ogni giorno quando il suono della cannonata invade tutta la Capitale, facendosi sentire, nelle giornate meno caotiche, persino all’Esquilino. Rito tutto romano, molto amato dai residenti, quello del Gianicolo e del suo cannone è un uso che resiste allo scorrere del tempo: interrotta solo durante la Seconda guerra mondiale, infatti, questa tradizione richiama oggi moltissimi turisti curiosi di vedere da vicino l’obice 105/22 con cui ogni giorno Esercito Italiano spara il colpo di mezzogiorno. L’originario cannone del Gianicolo invece è oggi custodito al Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria di Torino.
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Se quel che avete letto fin qui vi ha incuriositi, senza dubbio la terrazza del Gianicolo sarà la prossima meta del vostro viaggio capitolino. Le cose da fare e da vedere a Roma, inutile negarlo, sono moltissime, ma non troverete mai un romano sulla faccia della terra che non vi consigli una passeggiata panoramica al Gianicolo. Da qui potrete ammirare la magnificenza dell’Urbe dall’alto, il Vittoriano, il Pantheon, Villa Borghese e alcuni dei più bei scorci sul centro storico e su San Pietro. Affascinante all’alba, accarezzato dallo scrosciare dell’acqua del suo fontanone, e romanticissimo al tramonto, l’antico colle di Roma è una delle tappe più gettonate della Capitale e nasconde moltissime bellezze tutte da scoprire.
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Il colorato mercato di Campo de’ Fiori, Piazza Farnese, la Cappella Sistina, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi: se vi state domandando cosa visitare a Roma non avete che l’imbarazzo della scelta! Tra i tanti siti archeologici, i parchi e le chiese, c’è un luogo però che da sempre si colloca al primo posto nel cuore dei romani: il Gianicolo. Apprezzatissimo per passeggiate romantiche o gite in famiglia, questo splendido colle di Roma è uno dei luoghi consigliati dai residenti a chiunque desideri visitare Roma come solo un romano saprebbe fare. Qui di seguito troverete alcune recensioni redatte dagli utenti del web e condivise sulla pagina di Tripadvisor dedicata al Gianicolo di Roma; opinioni e pareri che potranno esservi utili per organizzare ogni dettaglio del vostro viaggio nell’Urbe.
C’è chi ha apprezzato la vista mozzafiato su Roma e i busti marmorei del Gianicolo.
E chi suggerisce di prendersi una pausa di relax dal caos capitolino per una lunga passeggiata sul colle del Gianicolo.
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Situato nel Municipio I, il colle Gianicolo si estende per circa 3,5 ettari e può essere raggiunto in automobile, con i mezzi pubblici o a piedi. Affacciato sulla riva destra del Tevere, tra i quartieri di Trastevere e Monteverde vecchio, il Gianicolo è una meta ideale per chiunque voglia godersi una pausa di pace dal traffico cittadino. Sulle famosa terrazza del Gianicolo potrete godervi un aperitivo o ascoltare ottima musica in occasione di Gianicolo in Jazz, rassegna musicale conosciuta a livello mondiale che si svolge ogni anno all’inizio dell’estate.
Trovare parcheggio al Gianicolo è molto semplice; la zona infatti è ricca di aree di sosta a pagamento. Consigliamo quindi a chiunque non ami particolarmente camminare di raggiungere il Gianicolo in macchina per poi godersi il panorama senza troppa fatica. Se vi state domandando invece come arrivare al Gianicolo con i mezzi pubblici, la risposta è molto semplice: la fermata di metropolitana più vicina al romantico colle di Roma è Ottaviano, sulla linea A. Da lì potrete raggiungere a Piedi l’Ospedale Santo Spirito sul Lungotevere in Sassia dove prenderete il bus 115 in direzione Paola. Una volta scesi alla fermata Garibaldi/Iacobucci, vi troverete proprio all’ingresso della passeggiata del Gianicolo. Se una bella salita non vi spaventa, in alternativa potrete partire da Lungotevere in Sassia o da Porta Cavalleggeri a piedi e raggiungere la terrazza del Gianicolo di Roma in circa mezz’ora di cammino.
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