Chi è l’autore del Cristo Velato? La scultura è stata realizzata da un noto artista napoletano Giuseppe Sanmartino dopo la morte di Antonio Corradini, al quale inizialmente fu commissionata l’opera, ma che riuscì a produrre solo un bozzetto. L’intento del Principe di San Severo, committente della scultura, era quella di far rappresentare Gesù coperto da un sudario trasparente, simbolo della sua sofferenza. Ammirando l’opera del Cristo Velato si vede infatti Gesù adagiato su un letto tra due cuscini con ai piedi i simboli della sua Passione: la corona di spine, i chiodi e una tenaglia. A lasciar senza parole è la capacità dello scultore nell’essere riuscito a dar vita al marmo, rendendolo come un velo capace di far notare ogni particolare del corpo di Cristo, persino la vena sulla fronte.
Coloro che fanno visita al Cristo Velato spesso restano meravigliati dalla statua conservata nella Cappella San Severo, e non notano tanti piccoli particolari nascosti. Sapevate ad esempio che all’interno del mausoleo è presente un vero e proprio labirinto? Questa e tante altre caratteristiche sono associate secondo molti alla Massoneria.
Ma perché in una Cappella dovrebbero essere raccolti elementi massonici? Scopriamolo insieme.
La Cappella di San Severo, come abbiamo detto, è appartenuta al Principe di Sangro, VII principe di San Severo, il quale è stato il primo grande maestro della Massoneria italiana, oltre che grande alchimista. Proprio per il suo legame con la Massoneria ebbe notevoli problemi con la Chiesa Romana. Il rapporto del Principe con la Massoneria è rappresentato da molti elementi all’interno della Cappella:
“Chiunque tu sia, o viandante, cittadino, provinciale o straniero, entra e devotamente rendi omaggio alla prodigiosa antica opera: il tempio gentilizio consacrato da tempo alla Vergine e maestosamente amplificato dall’ardente principe di Sansevero don Raimondo di Sangro per la gloria degli avi e per conservare all’immortalità le sue ceneri e quelle dei suoi nell’anno 1767. Osserva con occhi attenti e con venerazione le urne degli eroi onuste di gloria e contempla con meraviglia il pregevole ossequio all’opera divina e i sepolcri dei defunti, e quando avrai reso gli onori dovuti profondamente rifletti e allontanati”
Infine due importanti tombe arricchiscono la Cappella di San Severo:
Qui giace un uomo straordinario perfetto per ogni cosa che egli osava intraprendere, un famoso indagatore e ricercatore dei più misteriosi segreti della Natura.
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A Napoli il Cristo Velato è l’incarnazione non solo della maestria dell’autore napoletano, e di segreti massonici, ma è soprattutto protagonista di una grande leggenda e ancora ad oggi la storia sembra avvolta nel mistero. Secondo alcuni la perfezione dell’opera e la capacità di essere riusciti a lavorare in un modo così straordinario il marmo deriverebbe da un processo alchemico del marmo ad opera del Principe. Proprio lui infatti avrebbe insegnato allo scultore come calcificare il tessuto in cristalli di marmo per rendere il velo così come si presenta oggi. Ovviamente questa è solo una leggenda e gli studi che sono stati effettuati sul Cristo Velato hanno confermato che la scultura, e quindi anche il velo che copre il Cristo, è stata realizzata completamente in marmo. La bellezza della scultura si narra che abbia persino provocato la sindrome di Stendhal allo scrittore Héctor Bianciotti, colpito da tachicardia e confusione mentre la ammirava.
Un’altra leggenda legata alla Cappella San Severo narra di un uomo che doveva essere rinchiuso in prigione ingiustamente. Durante il tragitto verso il carcere vide crollare una parte del muro del palazzo dei di Sangro e apparire l’immagine della Madonna. L’uomo alla vista della Madre Celeste le chiese di essere scarcerato, promettendo che in cambio le avrebbe donato una lampada d’argento e un’iscrizione. L’uomo ebbe la misericordia e da quel giorno molti si recarono in visita a quel muro sperando nei miracoli. Tra i miracolati ci fu anche Giovan Francesco di Sangro, che gravemente malato, dopo essersi rivolto alla Madonna riuscì a guarire e fece erigere una cappella votiva a Santa Maria della Pietà.
Di seguito un video interessante in cui vengono analizzati la Cappella San Severo e il Cristo Velato:
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Un’altro elemento particolare presente nella Cappella San Severo, non riconducibile al ruolo di massone del Principe, ma che dimostra la sua grande capacità di alchimista sono le Macchine Anatomiche o Statue angiografiche. Si tratta di due corpi senza pelle che secondo la leggenda appartennero ai servi del principe di San Severo, che vennero uccisi da lui per metabolizzare le loro vene, al fine di rendere quanto più veritiero il corpo rappresentato. L’obiettivo del principe, che le commissionò al medico Giuseppe Salerno, era quello di far ricreare un sistema cardiovascolare quanto più simile a quello umano, con intento didattico. Esperimento riuscito al punto tale che nel caso della donna il sistema coronario è riprodotto in modo così preciso da far pensare a esperimenti iniettivi. Tra le particolarità si possono ammirare le vene e le arterie che sono formate da fili di cera e ferro di diversi colori rappresentati in modo molto puntale per l’epoca.
Per alcuni si tratterebbe di scheletri veri e proprio che furono trattati per tenere le ossa unite tra loro per poi collegarle con fili di ferro. Successivamente il Principe ebbe cura di creare in cera ogni pezzo tramite dei calchi, mentre le vene vennero ricreate con cere e colorate con un pennellino e colori come nerofumo, porporina e azzurrite.
Per altri invece il metodo utilizzato potrebbe essere stato quello di versare cera liquida con delle candele in un tubo precedentemente riempito con un filo di ferro.
Inoltre secondo la leggenda i due scheletri anticamente si sarebbero trovati in una camera del palazzo del Principe, denominata “fenice”, che ricorda già dal nome la rigenerazione dell’uomo e della donna pronti a ricevere la resurrezione.
Ma come fanno queste due macchine ad essere così perfette? Anche questo caso è avvolto da una leggenda, per molti aspetti macabra.
Secondo tale diceria i corpi che vediamo oggi nella Cappella sarebbero stati in principio dei veri e propri uomini, oggetti dell’esperimento folle del Principe. L’unica tecnica nota che avrebbe potuto permettere ciò è il “processo di metallizzazione”, che prevedeva di inserire un liquido sconosciuto, o simile al mercurio, col fine di rendere solidi i vasi sanguigni. Successivamente i cadaveri sarebbero stati aperti e svuotati dagli organi lasciando gli scheletri e i sistemi circolatori. Tutto questo sarebbe stato fatto, e questa è l’elemento ‘macabro’, su persone ancora vive dato che solo in questo modo il liquido avrebbe potuto attraversare i corpi.
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Il Cristo Velato è una scultura che si trova a Napoli, precisamente in via Francesco De Sanctis 19/21, nella Cappella San Severo, anticamente una cappella di famiglia, mutata poi in museo, situata nel centro storico della città, nei pressi di San Gregorio Armeno, alle spalle della piazza di San Domenico Maggiore.
Uno dei modi più comodi per recarsi alla Chiesa del Cristo Velato è utilizzare i mezzi pubblici. Ci sono tre valide alternative:
Di lì dopo aver percorso poi 10 minuti a piedi si arriverà alla Cappella di San Severo.
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Spesso, oltre alle descrizioni di studiosi, un elemento in più per conoscere una particolare opera, monumento o qualsiasi altro luogo da visitare è leggere i pareri di chi c’è stato. Per aiutarti a capire quanto valga la pena visitare il cristo velato di Napoli ecco i commenti di persone che hanno fatto visita alla Cappella di San Severo:
Grazie ai commenti possiamo comprendere come le bellezze della Cappella San Severo lascino senza fiato per l’accuratezza dei dettagli e per il contesto pieno di mistero. O come siano spettacolari tutte le iconografie e le sculture presenti. Non è soltanto il Cristo Velato, a lasciare senza parole lo spettatore ma ci sono anche le statue che abbiamo analizzato, come il Disinganno.
Inoltre grazie ai commenti è possibile scoprire non solo i pareri ma informazioni come prezzi e curiosità interessanti. Se sei curioso di scoprire altri pareri sul Cristo Velato e la Cappella di San Severo clicca qui per leggere altre interessanti recensioni sul sito di Tripadvisor.
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Dopo aver visto dove si trova il Cristo Velato scopriamo insieme i costi e il percorso che potrete fare una volta giunti a far visita al Cristo Velato.
È possibile visitare la Cappella di San Severo seguendo questi orari (che potrebbero subire variazioni):
Durante i periodi di grande affluenza e per regolare l’accesso in sicurezza durante il Covid-19 è consigliabile acquistare i biglietti online, per garantirsi l’ingresso al museo, mentre per i gruppi da 10 o più persone è obbligatoria la prenotazione e l’acquisto online.
La capienza massima prevista è di 45 persone totali.
Per prenotazioni si può telefonare al numero 081 5524936 o visitare il sito del Museo San Severo e accedere alla sezione dedicata alle prenotazioni , mentre per visitare il Cristo Velato a Napoli i biglietti hanno prezzi che variano a seconda dell’età. Ecco i costi al momento:
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