Le 10 mete estive più belle d'Italia: dove andare nell'estate 2026

Dalla Maremma alle Eolie, dal Salento alle Dolomiti: le dieci destinazioni italiane più belle per l'estate 2026, quando andare e cosa vedere

24 luglio 2026 17:00
Le 10 mete estive più belle d'Italia: dove andare nell'estate 2026 - Canva
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C'è un momento, di solito a maggio, in cui la voglia di partire smette di essere vaga e diventa urgente. Si inizia a guardare le mappe, a leggere articoli, a chiedere in giro. L'estate italiana è una di quelle promesse che non delude quasi mai, a patto di sapere dove guardare. Non necessariamente dove guardano tutti.

Il 2026 conferma una tendenza che si è consolidata negli ultimi anni: gli italiani scelgono ancora l'Italia, ma con criteri diversi. Meno agosto pieno, più giugno e settembre. Meno grandi città d'arte e spiagge da cartolina, più borghi, parchi naturali, coste ancora poco segnate dal turismo di massa. L'Italia offre tutto questo, e molto di più. Quello che segue è una selezione di dieci mete che meritano davvero, ciascuna con le proprie ragioni.

1. Salento (Puglia)

Il Salento è una di quelle destinazioni che più le conosci e più hai voglia di tornarci. La costa adriatica tra Otranto e Santa Maria di Leuca disegna un profilo di scogliere bianche, calette nascoste e fondali che cambiano colore con la luce del giorno. Sul versante ionico, Gallipoli e le spiagge della Baia di Porto Selvaggio offrono un ambiente completamente diverso: sabbia fine, acque piatte, pini che arrivano fino all'acqua.

Otranto merita più di mezza giornata: la Cattedrale con il suo mosaico pavimentale del XII secolo è tra le cose più straordinarie che si possano vedere in Puglia, spesso ignorata dai turisti che si fermano solo alla spiaggia. La Baia dei Turchi, a nove chilometri dal centro, è una delle spiagge più belle del versante adriatico italiano, con sabbia bianca e una pineta che la protegge dal vento. I Laghi Alimini, due specchi d'acqua dolce separati dal mare da una lingua di dune, aggiungono un paesaggio che non ha confronti nella penisola.

L'entroterra salentino è la sorpresa che molti visitatori non si aspettano. Specchia, Galatina con la sua basilica affrescata, Presicce con i frantoi ipogei accessibili sotto le piazze: una rete di borghi che racconta una Puglia lontana da qualsiasi cliché.

2. Cilento (Campania)

Il Cilento è grande, aspro e generoso in modo diverso dalla Costiera. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano copre quasi 180.000 ettari tra monti, fiumi, grotte e coste che mantengono ancora una selvatichezza difficile da trovare altrove nel Sud Italia. Palinuro, con la sua grotta marina illuminata dal riflesso dell'acqua, è la cartolina più famosa, ma il territorio riserva molto altro.

Marina di Camerota ha una delle acque più pulite di tutta la Campania, con fondali rocciosi che attraggono chi ama fare snorkeling. Acciaroli è il paese dove Ernest Hemingway soggiornò nei primi anni Cinquanta e dove, secondo una ricerca dell'Università La Sapienza, la concentrazione di centenari è tra le più alte d'Europa. Che il merito sia del rosmarino, del pesce fresco o dell'aria è materia di dibattito.

Il Cilento è ancora la destinazione giusta per chi vuole il mare senza la folla. I prezzi sono generalmente più contenuti rispetto alla Costiera Amalfitana, e l'autenticità dei borghi dell'entroterra aggiunge una dimensione che molte mete campane più famose hanno perso da tempo.

3. Maremma Toscana

La Maremma è la Toscana che non si trova nelle copertine delle riviste patinate, e forse è per questo che ha ancora quella qualità dell'aria che sembra rara. Il Parco Naturale della Maremma, detto anche dell'Uccellina, è uno dei pochi posti in Italia dove si può fare il bagno in spiagge raggiungibili solo a piedi, attraversando pinete e dune su cui compaiono cinghiali e fenicotteri.

Castiglione della Pescaia e Punta Ala hanno una storia turistica più consolidata, con strutture di livello. Ma è la costa meridionale della Maremma, verso Talamone e l'Argentario, che riserva i paesaggi più intensi: la laguna di Orbetello, le spiagge di Feniglia percorribili in bicicletta sotto i pini, l'isola del Giglio che si raggiunge in traghetto in pochi minuti da Porto Santo Stefano.

Le Terme di Saturnia, a meno di un'ora dall'Argentario, sono accessibili gratuitamente nelle pozze naturali aperte giorno e notte. Un dettaglio che trasforma un weekend toscano in qualcosa di completamente diverso da qualsiasi altra vacanza estiva.

4. Dolomiti (Trentino-Alto Adige e Veneto)

Chi ha già visto le Dolomiti sa che le fotografie non bastano. Le torri di roccia che si colorano di rosso all'alba e al tramonto, i pascoli alpini, i rifugi che servono canederli a 2.500 metri: è un tipo di paesaggio che fa un effetto fisico, difficile da razionalizzare.

L'estate è la stagione migliore per le Dolomiti, con temperature che si mantengono intorno ai 20-25 gradi nelle valli e permettono escursioni anche a quote elevate. La Val di Fassa, la Val Gardena e l'Alta Badia sono i centri più frequentati, ma il sistema di sentieri e rifugi è così articolato che allontanarsi dalla folla richiede solo la voglia di camminare qualche chilometro in più.

Il Lago di Braies, circondato da boschi e pareti verticali, è tra le mete fotograficamente più iconiche delle Alpi italiane. Arrivare di mattina presto, prima che i pullman scarichino i visitatori, cambia completamente l'esperienza. Chi ha una barca a remi può uscire al centro del lago e trovarsi in un silenzio che a quell'ora è quasi totale.

5. Lago di Como (Lombardia)

Il Lago di Como ha la reputazione internazionale che ha, e la merita. Le ville affacciate direttamente sull'acqua, i borghi che salgono ripidi verso le montagne, i giardini storici con glicini e azalee: è un paesaggio costruito da secoli di bellezza deliberata, e si vede.

Bellagio, Varenna e Menaggio sono i tre centri più visitati, collegati da traghetti che rendono il lago comodo da esplorare senza auto. Varenna in particolare ha una scala di qualità che non tradisce: le case color pastello che si riflettono nell'acqua, il sentiero degli innamorati sul lago, le ville aperte al pubblico con i loro giardini terrazzati.

Per chi vuole sfuggire alla parte più turistica, il ramo di Lecco è meno frequentato e offre paesaggi altrettanto drammatici, con le montagne che scendono più ripide e un'atmosfera più silenziosa. Manzoni ambientò qui buona parte dei Promessi Sposi, e certi scorci tra Abbadia Lariana e Bellagio sembrano usciti dalle sue descrizioni.

6. Isole Eolie (Sicilia)

. Isole Eolie (Sicilia
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Sette isole, sette caratteri diversi. Le Eolie non sono una sola destinazione: Lipari è la più grande e attrezzata, Stromboli ha il vulcano attivo che erutta con regolarità e si può salire di notte per vedere la lava dall'alto, Panarea è l'isola preferita da chi cerca discrezione e lusso, Vulcano ha le fumarole e i fanghi termali che si sentono da lontano.

Salina è la preferita di chi ci è già stato almeno una volta. Meno affollata di Lipari, più verde di tutte le altre grazie alle due cime che raccolgono umidità, con spiagge di sabbia scura e capperi che crescono ovunque tra i muri a secco. I Malvasia di Salina sono tra i vini dolci più interessanti della Sicilia.

Raggiungere le Eolie richiede un traghetto da Milazzo o dall'aeroporto di Catania, e questa difficoltà relativa ha tenuto il turismo di massa a distanza. Agosto è l'eccezione, ma giugno e settembre le restituiscono a chi sa aspettare.

7. Cinque Terre e Golfo di La Spezia (Liguria)

Le Cinque Terre sono famose nel mondo e la fama porta con sé la folla, soprattutto in agosto. Ma il sistema di sentieri che collega i cinque borghi da Monterosso a Riomaggiore permette ancora, se si parte presto al mattino, di trovare tratti in cui il paesaggio si apre senza turisti in primo piano.

Il Sentiero Azzurro corre tra le vigne terrazzate e il mare, con tratti che richiedono attenzione ma regalano vedute che non hanno paragone sulla costa ligure. Il tratto tra Riomaggiore e Manarola, la Via dell'Amore, prevede un accesso a pagamento intorno agli 8 euro per limitare l'afflusso.

Chi vuole il contesto senza la pressione del turismo di massa può soggiornare a Lerici o a Porto Venere, nel Golfo dei Poeti, e raggiungere le Cinque Terre in traghetto. Il Golfo di La Spezia ha spiagge e anfratti di roccia che reggono il confronto con qualsiasi altra costa ligure, con meno code e prezzi più ragionevoli.

8. Sardegna meridionale: Sulcis e Costa del Sud

La Sardegna ha infinite sfaccettature, e molte delle sue coste più belle stanno al sud, lontano dalla Costa Smeralda e dalla sua economia. Il Sulcis, nell'estremo sud-ovest, è un territorio di dune, macchia mediterranea, miniere dismesse e spiagge come Portixeddu o Masua con acque turchesi paragonabili a quelle del nord dell'isola.

Nora, il sito archeologico romano affacciato direttamente sul mare, è uno dei pochi posti in Italia dove si possono vedere i resti di un'antica città con le onde a pochi metri dai mosaici. Pula, nelle vicinanze, è una delle basi balneari più piacevoli della Sardegna meridionale: borgo di carattere, spiagge lunghe, strutture ricettive che vanno dal campeggio ai resort.

La Costa del Sud, tra Pula e Capo Teulada, è ancora poco conosciuta rispetto alle coste più celebrate dell'isola. Spiagge come Tuerredda, con la sua isoletta raggiungibile a nuoto, o Chia con le dune e i fenicotteri, appartengono a una Sardegna che non ha ancora ceduto all'industria turistica pesante.

9. Gargano (Puglia)

Il Gargano è lo sperone dello stivale italiano, un promontorio calcareo che avanza nel mare Adriatico con una foresta millenaria (la Foresta Umbra) e una costa di grotte, calette e faraglioni che non ha simili nel resto del Sud Italia.

Vieste è la capitale turistica del promontorio, con il suo centro storico arroccato sulla roccia e le spiagge di Pizzomunno ai piedi del Castello. Mattinata e la zona di Pugnochiuso offrono un litorale più selvaggio, con calette accessibili solo via mare o percorrendo sentieri che scendono ripidi dal bosco.

Le Isole Tremiti, raggiungibili in traghetto da Vieste, Manfredonia o Rodi Garganico, sono la perla dell'arcipelago adriatico italiano: cinque isole, acque limpide, una colonia di delfini che frequenta il canale tra San Domino e San Nicola. In bassa stagione, a giugno o settembre, il numero di visitatori si dimezza e l'esperienza cambia completamente.

10. Val d'Orcia e Montalcino (Toscana)

La Val d'Orcia in estate non è solo una destinazione per chi ama il paesaggio: è un posto dove stare fermi e guardare ha senso. Le colline senesi con i cipressi in fila, i campi di girasole gialli come nel Midi francese, i borghi medievali arroccati su colle che dominano la valle: Pienza, Montepulciano, Montalcino, San Quirico d'Orcia.

Montalcino merita almeno un pomeriggio completo: la Fortezza medicea con la sua enoteca dove si degustano i Brunello è uno dei posti più piacevoli della Toscana per trascorrere un'ora fuori dal caldo di agosto. Il Brunello di Montalcino è uno dei vini rossi più importanti d'Italia, prodotto con Sangiovese grosso su un territorio che ha ottenuto la DOCG nel 1980.

Il Bagno Vignoni, un borgo termale medievale con la vasca centrale al posto della piazza, è una di quelle curiosità che sembrano inventate. Le acque sulfuree sgorgano a 52 gradi da millenni, e il borgo costruito attorno alla vasca ha una geometria che sembra pensata da un regista. Tarkovsky lo usò come location per Nostalghia nel 1983, e chi conosce quel film capisce perché.

Quando partire e come organizzarsi

L'estate italiana ha una stagione interna che cambia tutto. Giugno e settembre sono i mesi migliori per la maggior parte di queste destinazioni: il mare è caldo, le spiagge sono fruibili, ma i prezzi scendono del 20-40% rispetto ad agosto e la qualità dell'esperienza sale in modo inversamente proporzionale alla folla.

Chi ha la possibilità di muoversi ad agosto può comunque godere di queste mete scegliendo le ore mattutine, privilegiando le zone interne rispetto alla costa. L'Italia ha questo vantaggio: quasi sempre, a pochi chilometri dalla spiaggia più affollata, esiste un borgo, una grotta o un sentiero dove il silenzio è ancora possibile.

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