“Boccadäse t’è arestâ comme ai tempi de ‘na votta” canta la celebre canzone di Margutti e Carbone magistralmente interpretata dai Trilli, duo musicale genovese tanto caro agli abitanti del capoluogo Ligure. “Boccasasse sei rimasta come ai tempi di una volta”, ed è proprio vero! Basti pensare al fatto che l’antico borgo marinaro sembra essersi cristallizzato nel tempo, come per magia immune allo scorrere degli anni. Il nome della spiaggia di Boccadasse deriverebbe dal genovese “bocca d’azë” per via della forma a “bocca d’asino” che l’insenatura assume se vista dall’alto. Antiche tradizioni attribuiscono invece la denominazione della storica spiaggetta al vecchio torrente Asse che un tempo sfociava nel centro del borgo marinaro mentre, secondo altre fonti, in antichità il proprietario di questo splendido luogo sarebbe stato un certo Guglielmo Boccadassino.
Un’antica leggenda farebbe risalire all’anno 1000 la fondazione dell’antico borgo di Boccadasse. I primi ad approdare sulla spiaggetta di sassi, infatti, sarebbero stati alcuni marinai spagnoli che, colpiti da una terribile tempesta, riuscirono a mettersi in salvo trovando rifugio in questa insenatura naturale e sarebbe stato proprio il nome del loro valoroso capitano, Donderos (o De Odero), a dar vita a uno dei cognomi oggi più diffusi in città, Dodero appunto.
Sebbene le origini della spiaggia di Boccadasse affondino le loro radici nei racconti di antichi naufragi e storie di marinai, quel che sappiamo con certezza è che questa splendida insenatura è considerata tutt’oggi uno dei più bei luoghi da vedere a Genova. Un tempo considerata un borgo a sé stante, oggi Boccadasse fa parte del centro cittadino ed è collocata nel quartiere di Albaro che con i suoi eleganti palazzi, molti dei quali vista mare, si estende per cinque chilometri quadrati e ospita circa 5.000 abitanti.
Collocata nella zona di Levante della città, in particolare alla fine di Corso Italia, splendido lungomare che collega l’area fieristica del capoluogo ligure alla storica spiaggetta di pescatori, Boccadasse diviene, nei primi del Novecento, luogo di ritrovo di moltissime famiglie genovesi che, desiderose di evadere dal trambusto cittadino, si concedono lunghe passeggiate domenicali e una pausa di relax in riva al mare. Gettonatissima dai turisti che decidono di visitare Genova e particolarmente apprezzata anche dai genovesi, Boccadasse ha recentemente subito un’importante opera di ristrutturazione in seguito alla forte mareggiata che nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2018 ha distrutto gran parte dell’antico borgo sul mare, spazzando via muretti a secco e pavimentazioni, e arrecando ingenti danni a negozi e piccole imbarcazioni.
Chiunque stia organizzando una visita a Genova o un viaggio alla scoperta delle tante bellezze della Liguria non potrà non recarsi alla spiaggia di Boccadasse che è libera. L’antica caletta, incastonata tra piccole case color pastello e creuze in mattoni rossi, costituisce infatti un vero e proprio paradiso in pieno centro e si raggiunge assai facilmente attraverso una bella passeggiata vista mare lungo Corso Italia. Sormontata dalla Chiesa settecentesca di Sant’Antonio da Padova e dal Belvedere Firpo, piazzetta dalla quale è possibile ammirare l’antico borgo di Boccadasse, la spiaggia di ciottoli protagonista di innumerevoli raffigurazioni artistiche e cartoline è caratterizzata dalla presenza di piccole case colorate che si specchiano sul mare ed è raggiungibile, partendo dal Corso Italia, attraverso una scalinata o tramite la tipica creuza di Via Aurora.
Dalla caletta di Boccadasse si snoda poi un’altra stradina che, inerpicandosi tra le case, conduce fino a Capo Santa Chiara, dal cui belvedere sarà possibile godere di una vista mozzafiato su tutto il Levante genovese e lanciare lo sguardo verso il promontorio di Portofino. A sormontare questa zona panoramica della città troviamo il castello Türke, struttura in stile Liberty edificata nel 1903 secondo un progetto di Gino Coppedè. Da Capo di Santa Chiara sarà quindi possibile ridiscendere verso il mare fino a Vernazzola, porzione dello storico quartiere di Sturla da cui, in antichità, partiva la via che attraverso appunto la Valle Sturla conduceva all’entroterra. Punto di forza del turismo ligure, l’antico borgo di Boccadasse a Genova è una delle mete predilette di turisti e viaggiatori insieme alla storica Lanterna, simbolo della città, all’Acquario e al Porto Antico e costituisce senza dubbio uno dei panorami più fotografati della Liguria.
Forse non tutti sanno che la bella Boccadasse, oltre a catturare l’attenzione di moltissimi visitatori e tanti genovesi, è da sempre musa ispiratrice di scrittori, poeti e musicisti. Il suo fascino romantico, ad esempio, ha colpito tanti cantautori tra cui Gino Paoli che, avendo vissuto nei pressi della splendida insenatura per lungo tempo, si sarebbe ispirato proprio a questo luogo magico per scrivere il celebre testo de “La gatta” e alla spiaggia di Boccadasse avrebbe addirittura dedicato una canzone, intitolata appunto Boccadasse e interpretata insieme a Ornella Vanoni.
Ti ricordi il sole nella casa al mare?
Ti ricordi i fiori che curavi tu?
I sorrisi rossi dei gerani appesi?
Sale sopra i vetri e suoi tuoi capelli?
Senza dubbio il bel testo del noto cantautore rispecchia in tutto e per tutto alcune atmosfere poetiche che solo chi ha avuto la fortuna di visitare Genova e Boccadasse può riconoscere. Il forte vento di mare, tipico del capoluogo ligure, che sferza volti e pensieri, e la luce dell’antico borgo di Boccadasse capace di “accendere il cielo” al tramonto.
Come dimenticare poi la scelta del grande Andrea Camilleri? Qualcuno di voi sicuramente ricorderà che la bella Livia, fidanzata storica del commissario Montalbano, protagonista amatissimo dei romanzi dello scrittore siciliano interpretato sul piccolo schermo da Luca Zingaretti, vive proprio a Boccadasse. La bellezza dell’antico borgo di Boccadasse a Genova, protagonista di canti popolari della tradizione genovese e ristoro prezioso per i tanti residenti che nelle belle giornate di sole corrono a mangiare un gelato in riva al mare, ha dato vita inoltre a una splendida poesia, firmata da Edoardo Firpo, poeta e pittore genovese al quale è dedicato il belvedere che sovrasta la piccola baia.
O Boccadàze, quande in ti se chinn-a
sciortindo da-o borboggio da çittae,
s’à l’imprescion de ritornà in ta chinn-a
o de cazze in te brasse d’unna moae.O Boccadasse quando si scende da te
uscendo dal trambusto della città
si ha l’impressione di tornare nella culla
o di cadere nelle braccia di una mamma.
Quando si percorre a piedi Corso Italia, luogo di ritrovo amato dai più piccoli che sono soliti imparare ad andare in bicicletta e usare i pattini a rotelle in questa splendida passeggiata sul mare, Boccadasse risulta invisibile, ben nascosta al centro del suo nucleo di casette dai colori pastello. Ma cosa potremo ammirare, sollevando lo sguardo, nei dintorni della spiaggia di Boccadasse? Divenuta col tempo, insieme ai tanti poli turistici come il Centro Storico, i Palazzi dei Rolli e il Galata Museo del Mare, tappa imprescindibile per turisti e residenti, Boccadasse è letteralmente racchiusa in uno scrigno di bellezza che vale la pena conoscere ed esplorare.
Stai decidendo cosa vedere a Genova e vuoi inserire, tra le tappe del tuo viaggio, la spiaggia di Boccadasse? Hai scoperto che Boccadasse, in Liguria, è una delle mete predilette per week-end romantici e vuoi portarci la tua dolce metà? Qui di seguito troverai i pareri di alcuni utenti della rete che in passato hanno goduto degli splendidi scorci di Boccadasse; recensioni e valutazioni che potrai consultare per decidere cosa vedere a Genova.
C’è chi è rimasto colpito dal fascino di Boccadasse, capace di offrire, coi suoi scorci e i suoi colori, un assaggio della Liguria di un tempo.
E chi pensa che l’antico borgo di Boccadasse sia una delle cose da vedere a Genova soprattutto per le sue creuze e il panorama mozzafiato.
Se le recensioni dei tanti turisti che prima di te hanno deciso di visitare Genova ti hanno incuriosito e hai deciso che una passeggiata a Boccadasse, magari al tramonto per un bell’aperitivo, sia assolutamente una delle cose da fare a Genova, forse hai bisogno di qualche indicazione per poter raggiungere agevolmente la piccola spiaggia e goderti, in pieno relax, una tipica giornata da genovese doc.
La spiaggia di Boccadasse è visitabile in ogni momento della giornata e dell’anno proprio perché, sebbene sia divenuta a Genova uno dei luoghi d’interesse più visitati, ha mantenuto inalterata la sua funzione di punto di ritrovo per i tanti pescatori che, ogni giorno, sistemano le reti e prendono il largo con le loro piccole imbarcazioni.
Oggi impreziosita da ristoranti, botteghe, gelaterie e piccole gallerie d’arte, Boccadasse, collocata nel quartiere di Albaro, si può raggiungere in treno, coi mezzi pubblici, in macchina o a piedi.
A Bocadasse, di ristoranti e locali pittoreschi ne troverete in quantità! Quel che però scarseggia in tutta la città sono, da sempre, i parcheggi. Il borgo infatti non dispone di un’area riservata di parcheggio, vi consigliamo quindi di optare per un posto auto custodito o di “aguzzare l’ingegno” e cercare nelle vicinissime Via Felice Cavallotti e Via Oreste De Gasperi o lungo Corso Italia.
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