Ci sono parti della città di Firenze che sembrano quasi stonare, nella loro maestosa antichità, rispetto al trambusto della vita moderna. Altre si sono integrate benissimo, e forse il nostro occhio di turista scopritore del mondo è abituato ai diversi materiali e alle diverse geometrie che contraddistinguono, per esempio, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Quando passiamo per Piazza San Lorenzo e vediamo la Basilica di San Lorenzo, però, è impossibile non restare un momento perplessi. Una Chiesa all’esterno piuttosto scarna, ben diversa da quelle che siamo abituati a vedere sulle cartoline di Firenze, eppure, se solo le dessimo una chance, scopriremmo che al suo interno si celano meraviglie inenarrabili… Non ci credete? Continuate a leggere!
Iniziamo col dire che quando vi trovate a Piazza San Lorenzo a Firenze, davanti ai gradini che portano all’ingresso della chiesa di San Lorenzo, vi trovate di fronte alla chiesa più antica della città. Questa Chiesa, con la sua facciata in semplice pietra grezza, è stata infatti fondata addirittura nel IV secolo. La prima consacrazione risale addirittura al 393, quando le mura della città ancora non la abbracciavano. È solo nel 1059 che però iniziano dei lavori di ampliamento e una seconda consacrazione. Ma non fu l’ultima: ne avvenne anche un’altra, nel 1461.
Grazie principalmente all’intervento della famiglia fiorentina dei de’ Medici, la chiesa subì poi un lungo periodo di lavori, ristrutturazioni e ampliamenti. Il principale e iniziale finanziatore fu infatti il banchiere Giovanni di Bicci de’ Medici.
A commissionare e finanziare gli interventi subentrò poi Cosimo de’ Medici. Quest’ultimo seguì i lavori da vicino e trovò infine sepoltura proprio nella cripta della Chiesa di San Lorenzo, di cui parleremo più avanti.
Ancora due esponenti medicei si adoperarono per dare il loro contributo: Papa Leone X e Papa Clemente VII. Entrambi si rivolsero a Michelangelo, sia per la facciata (che non fu mai realizzata) che per la Biblioteca Medicea Laurenziana e il balcone nella controfacciata dedicata all’esposizione delle reliquie.
Via via si aggiunsero gli altri elementi che vediamo ancora oggi: la meravigliosa Cappella dei Principi, il campanile (risalente al 1740), i lavori di decorazione della cupola e la sagrestia Nuova, con la sua cupoletta e la lanterna in cima. Quest’ultima, altra opera di Michelangelo, si apre sul fianco destro, caratterizzato da un ordine di lesene e arcate cieche sulla pietra liscia.
Infine, durante l’Ottocento la biblioteca fu separata a livello amministrativo dal resto della Chiesa, e in più fu creato il Museo delle Cappelle Medicee. La conservazione della Chiesa di San Lorenzo di Firenze è affidata, dal 1907, all’Opera medicea laurenziana, e trae i suoi fondi dal biglietto di entrata acquistato dei turisti. Pronti a dare il vostro contributo alla Storia?
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Come detto, guardandola dall’esterno non diremmo mai che all’interno custodisce tante e tali meraviglie. Una scoperta che lascia a bocca aperta i più, mentre chi è stato abbastanza saggio da documentarsi prima di entrare (proprio come chi sta leggendo queste righe: ben fatto!) avrà il piacere di ripercorrerne la storia passo dopo passo.
Nella struttura architettonica della basilica di San Lorenzo, Brunelleschi riprende sia la tradizione fiorentina (pianta a croce latina, tre navate, cappelle che si aprono sulle laterali, un transetto e una cupola sovrastante l’incrocio dei bracci) che delle interessanti innovazioni. Certo è che buona parte del progetto brunelleschiano subì cambiamenti già in corso d’opera a causa delle struttura preesistente, e che altre modifiche furono apportate dopo la sua morte.
Va comunque detto che il Brunelleschi scelse una disposizione degli spazi per l’epoca estremamente innovativa e audace. L’utilizzo di un modulo regolare, la ripetizione ritmica delle membrature architettoniche e altri accorgimenti tecnici contribuiscono ancora oggi a dare non solo un senso di suggestione, ma anche a percepire uno spazio più grande. Per esempio, come possiamo notare, all’interno della Chiesa di San Lorenzo la luce inonda ogni superficie grazie alle finestre ad arco in alto, lungo il claristorio. Un particolare degno di nota è il dado brunelleschiano, o dado di Brunelleschi. L’artista creò infatti un pulvino particolarissimo (la parte che si trova tra il capitello e l’imposta dell’arco), a forma di piramide rovesciata.
Quest’area fu la prima a essere portata a termine dal Brunelleschi e in origine doveva costituire il mausoleo della famiglia Medici. La troviamo alla sinistra del transetto, divisa in 12 spicchi e riccamente decorata grazie ai contrasti dati dalla pietra grigia e gli stucchi dipinti con figure angeliche e santi. Alcuni di questi dipinti sono opere Donatello, così come i battenti delle porte di bronzo.
Particolarmente interessanti gli affreschi sulla cupola dell’abside: rappresenterebbe l’esatta posizione del Sole, della Luna, cinque pianeti e delle costellazioni la notte del 6 luglio 1439, data del Concilio di Firenze, volto a unificare la chiesa romana con quella bizantina.
Tra le tante opere d’arte da contemplare, sul braccio sinistro del transetto, in una delle cappelle a sinistra, troviamo il sarcofago della famiglia Martelli, di Donatello (1455 circa) e l’Annunciazione Martelli di Filippo Lippi (1450 circa).
Sempre di Donatello è anche il pulpito della Passione, che troviamo nella navata sinistra.
Ma quali sono le attrazioni da vedere a Firenze nella basilica di San Lorenzo? Oltre alla meravigliosa facciata interna, con la sua Tribuna delle reliquie, come detto opera di Michelangelo (1531-1532), ecco un breve elenco delle principali opere d’arte da non perdere, a partire dalla navata destra, proseguendo in senso antiorario:
Un’altra opera architettonica a firma del Brunelleschi, formata da un doppio loggiato cui si accede dal lato sinistro della chiesa. Qui, un tempo, vivevano e alloggiavano i vari membri della Chiesa. Da qui si può arrivare sia alla Biblioteca Medicea Laurenziana che alla cripta e alla cappella del Capitolo dei Canonici.
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Anche se non si può visitare liberamente, ma solo su prenotazione e previa esibizione della qualità di studioso (con tanto di lettera di presentazione e di motivazione), non si possono non spendere delle parole su questa incredibile biblioteca. L’edificio su progettato da Michelangelo Buonarroti (1519-1534 circa), anche se malvolentieri. Verso il termine dei lavori, infatti, lasciò Firenze e continuò a dirigere i lavori a distanza, tramite istruzioni epistolari. Il nome della biblioteca si rifà alla chiesa (San Lorenzo) e alla provenienza dei volumi e dei manoscritti, ovvero dalle collezioni della stessa famiglia Medici. Chi ha la fortuna e il privilegio di potervi accedere, si trova di fronte a 68.405 volumi a stampa, 406 incunaboli, 4.058 cinquecentine e 11.044 pregiatissimi manoscritti, oltre a 2.500 papiri egizi. Qui si trova infatti la più grande collezione di papiri egizi di tutta Italia.
E non solo: all’interno della Biblioteca Medicea Laurenziana sono conservate delle opere di valore inestimabile, tra cui:
Generalmente la biblioteca è chiusa, ma apre al pubblico durante la settimana e/o in occasione di mostre temporanee. Meglio sempre chiedere conferma prima di organizzare il viaggio!
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Con la denominazione di Cappelle Medicee si intendono diverse costruzioni facenti parte della Basilica di San Lorenzo, ovvero:
Questo complesso è oggi considerato un unico museo da cui si accede da Piazza Madonna degli Aldobrandini, alle spalle della Basilica di San Lorenzo.
Entrando nel museo delle Cappelle Medicee della Cattedrale di San Lorenzo il primo ambiente che incontriamo è quello della cripta. Sul pavimento possiamo vedere le lastre tombali dei granduchi della famiglia medicea, così come quelle delle consorti e degli altri famigliari stretti. Recentemente sono state aggiunte anche delle teche contenenti reliquie e altri oggetti collegati ai granduchi, risalenti al Seicento e al Settecento, dovuti principalmente all’opera di Ferdinando I de’ Medici e della moglie Cristina di Lorena, entrambi ferventi devoti.
Proseguendo, si arriva alla Cappella dei Principi.
Una delle attrazioni più interessanti, nonché uno dei più meravigliosi posti da visitare a Firenze, è la Cappella dei Principi. Ancora una volta, l’esterno non rende minimamente giustizia all’interno. Una volta entrati ci troviamo infatti dentro una sala ottagonale larga 28 metri su cui svetta, a 59 metri di altezza, la Cupola di San Lorenzo. Commissionata all’architetto Matteo Nigetti da Ferdinando I nel 1604 (ma ideata da Cosimo I), per la sua realizzazione sono stati impiegati diversi tipi di marmi policromi, alabastri e pietre semipreziose.
Delle otto nicchie presenti, solo due sono state completate con le statue di due granduchi (Ferdinando I e Ferdinando II), e allo stesso modo al centro dell’atrio manca un elemento essenziale. Nei progetti originali era qui che sarebbe dovuto essere conservato il Santo Sepolcro, ovvero la tomba contenente le spoglie mortali di Gesù Cristo. Ogni tentativo di acquistarlo (ma anche di rubarlo), però, fallì.
Non andate via prima di aver fatto il giro dell’altare, alle spalle del quale si trovano dei reliquiari preziosi.
Infine, fa parte delle Cappelle Medicee anche la Sagrestia Nuova, un luogo in cui Michelangelo diede il meglio di sé sia in qualità di architetto che di scultore. Una volta progettato la pianta sulla base del progetto del Brunelleschi, realizzò i sepolcri con le relative statue. La chiave di lettura dell’intero spazio è “il Tempo che consuma il Tutto“. Per questo motivo sui diversi sepolcri vediamo statue rappresentati delle allegorie dello scorrere del tempo. Per esempio, le raffigurazioni dei quattro momenti della giornata: Giorno e Notte sulla tomba di Giuliano de’ Medici, duca di Nemours, e Crepuscolo e Aurora sulla tomba di Lorenzo de’ Medici, duca di Urbino. Al centro degli sguardi delle statue, la Madonna con Gesù in grembo. Subito sotto la statua della Madonna sono conservate le spoglie di Lorenzo il Magnifico e di suo fratello, Giuliano de’ Medici.
Gli esperti hanno identificato nello sguardo delle statue rivolto verso la Madonna un simbolismo che richiama l’effimerità della vita terrena rispetto alla sfera spirituale.
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Come abbiamo avuto modo di vedere, questa chiesa dall’apparenza scarna e severa cela all’interno alcuni dei più importanti capolavori di Donatello, Michelangelo, Brunelleschi, Lippi, Rosso Fiorentino e tanti altri. Una tappa quasi obbligata quando ci si trova a visitare Firenze. Cosa pensano però i turisti che hanno lasciato le loro impressioni sulla relativa pagina di TripAdvisor? Alcuni si sono lamentati dell’impossibilità di accedere ai servizi igienici durante per motivazioni legate al Covid-19, altri non sono stati felici di pagare il biglietto per accedere alla sola area di preghiera, ma senza ombra di dubbio la maggior parte dei turisti tornerebbe di corsa ad ammirare la Basilica di San Lorenzo!
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La prima cosa da sapere è che la Basilica di San Lorenzo dà il nome anche alla piazza antistante, Piazza San Lorenzo. Importante però non confondere questa piazza con quella in cui si svolge il mercato di San Lorenzo a Firenze, ovvero Piazza del Mercato Centrale. In ogni caso, a Firenze i luoghi di interesse sono tutti relativamente vicini tra loro, e il mercato San Lorenzo (Firenze) non fa eccezione: lo trovate a soli 3 minuti a piedi dalla chiesa.
Tornando alla basilica di San Lorenzo di Firenze, gli orari prevedono l’apertura dalle 10:30 alle 16:00, tutti i giorni tranne la domenica, il 1° e il 6 gennaio e il 10 agosto. L’ultimo ingresso è alle ore 15:00.
Per visitare la basilica e le Cappelle Medicee, i prezzi sono i seguenti:
Per entrare e acquistare il biglietto è necessario accedere dal portone laterale sinistro di facciata. Importante: per usufruire delle agevolazioni, i biglietti devono necessariamente essere acquistati presso la biglietteria della Basilica di San Lorenzo.
Vi consigliamo di tenere sotto controllo il sito ufficiale della Basilica di San Lorenzo per scoprire quando torneranno attive le visite speciali alla basilica e alla Tribuna di Michelangelo. In alternativa, potete scrivere all’indirizzo email info@operamedicealaurenziana.org o chiamare il +39 055 214042.
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