Berlino è l’emblema della Germania risorta dalle ceneri. Tutto ciò che riguarda uno dei suoi periodi più bui non è distrutto né occultato. Dimenticare e rinnegare la Storia sarebbe inutile, quando invece si può tenere bene a mente ciò che è stato per fare sì che non si ripeta mai più. Ed ecco allora che a memoria della Germania divisa e poi riunificata, vicino a concentrati di modernità come Potsdamer Platz troviamo, a contrasto, resti del Muro di Berlino e l’ultimo punto di passaggio tra le ormai inesistenti due Germanie: il Checkpoint Charlie, una tappa obbligata se decidete di visitare Berlino.
La storia del Muro di Berlino e quella del Checkpoint Charlie sono inevitabilmente legate: senza il primo non sarebbe esistito il secondo. Non ci dilungheremo nel raccontarvi tutta la storia del Muro di Berlino (che potete trovare, insieme a tutte le informazioni utili per visitarlo, nell’articolo dedicato), ma solo quello che riguarda questo punto di controllo. Checkpoint Charlie si trova in Friedrichstraße, all’altezza dei civici 43-45, all’incrocio con Zimmerstraße, dove il muro separava i quartieri Mitte e Kreuzberg. Da lontano noterete il celebre cartello che vi avverte, in inglese, russo, francese e tedesco, che state lasciando il settore americano. Per la sua iconicità, questo cartello è entrato a far parte dell’insieme dei ricordi-simbolo degli anni della divisione della Germania. A terra, una fila di mattoni vi indicherà dove si trovava originariamente il Muro di Berlino.
Come dice la stessa parola checkpoint (significato: punto di controllo), questo era infatti il varco attraverso il quale si passava dalla Berlino Ovest alla Berlino Est e – raramente – viceversa. Voluto dal presidente statunitense John F. Kennedy, dal 1961 al 1989 qui passavano i militari di ambo le fazioni, il personale diplomatico, gli stranieri in visita a Berlino Ovest e le forze alleate, ma anche molti civili nel tentativo di fuggire verso il settore americano. Il Checkpoint Charlie fu anche teatro di diverse vicende, tra cui un momento di altissima tensione che si verificò alla fine dell’ottobre 1961, quando i carri armati statunitensi e quelli sovietici si trovano in un pericoloso faccia a faccia. Tutta la popolazione tremò al pensiero di uno scontro, che però, fortunatamente, non avvenne.
Con la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989), l’utilità del Checkpoint Charlie venne meno e fu quindi smantellato. Smantellato, ma non distrutto: ad oggi l’originale si può visitare all’interno dell’Alliierten Museum (Museo degli Alleati), mentre quella che vediamo su Friedrichstraße è una replica. Questa riproduzione della cabina di controllo americana è stata inaugurata il 13 agosto 2000 e ci permette di capire come fosse fatta e dove si trovasse esattamente.
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Poco lontano da Checkpoint Charlie troviamo anche il Museo del Muro (Mauermuseum). Questo museo è nato ad opera del Dott. Rainer Hildebrandt, un combattente tedesco della resistenza anticomunista e storico. Inizialmente era solo una mostra sul Muro di Berlino, costruito appena un anno prima, allestita all’interno di un appartamento in Bernauer Straße, poi spostato nella sede attuale. Qui ripercorrerete gli anni del Muro e ciò che accadde vicino e attraverso il Checkpoint Charlie, in particolare per quanto riguarda i tentativi di fuga. Non solo avrete modo di vedere e ascoltare le testimonianze dirette di chi ha vissuto quegli anni, ma anche gli stessi oggetti utilizzati per fuggire, in una varietà del tutto inaspettata. C’è chi ha tentato di scappare “semplicemente” in macchina, chi si è ingegnato con mongolfiere casalinghe, aquiloni a motore, mini-sottomarini monoposto e altri mezzi a motore “truccati”, addirittura finte tavole da surf. Il museo raccoglie anche le opere di numerosi artisti, i quali hanno voluto dare il loro contributo interpretando tutto ciò che ha significato il Muro di Berlino, ed è in costante evoluzione. Ogni anno si aggiungono nuovi elementi a quest’imponente collezione, integrando il passato ai drammi del presente con mostre su temi sempre attuali, prima tra tutti la lotta per i diritti dell’uomo.
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Il Museo del Muro di Berlino è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 22. Per quanto riguarda i biglietti del Museo del Muro di Berlino ecco i prezzi:
Visitare il Museo del Muro a Berlino è alla portata di tutti grazie alle audioguide in diverse lingue dal costo di € 5,00, mentre per fare foto è richiesto un contributo di € 5,00. A disposizione gratuitamente troverete degli armadietti dove riporre i vostri abiti e le vostre borse.
Ogni giorno, dalle 9 alle 22, vengono proiettati film e documentari a tema:
Inoltre, sono presenti in programmazione anche altri film in inglese sottotitolati in francese e spagnolo:
Vicinissimo al Checkpoint Charlie, se visitare Berlino vi ha fatto venire un certo languorino, ci sono diverse opzioni. Tralasciando il noto KFC, c’è un caffè storico. All’epoca si chiamava Adler Cafè, oggi ribattezzato e modernizzato, Einstein Kaffee. Un tempo qui c’era anche un punto di osservazione molto sfruttato per osservare ciò che accadeva nel lato Est del Muro. Oggi è rinomato per la colazione a base di strudel servito con panna.
Dal lato opposto della strada troviamo il Mauermuseum Shop. Probabilmente uno dei migliori negozi dove acquistare non solo souvenir adatti davvero a tutti e a tutte le tasche (tra cui pezzi del Muro), ma anche oggettistica per la casa in stile retrò. Ovviamente non mancano souvenir con tutti i simboli di Berlino: dall’orso dell’araldica, alle riproduzioni dei famosi pulmini Volkswagen e delle Trabant, e l’Ampelmann, l’iconico omino del semaforo di Berlino.
Poco prima di arrivare al Checkpoint Charlier, impossibile da non vedere, c’è il Panorama Asisi. L’opera di Yadegar Asisi si presenta come un edificio in acciaio di forma cilindrica. Al suo interno sono rappresentate delle scene di com’era la vita quotidiana a Berlino Est e Berlino Ovest, ambientata in un giorno, romanzato, degli anni ’80. In realtà qui l’artista ha riversato i suoi ricordi e le storie che ha sentito e testimoniato, nell’ottica di rappresentare come l’uomo sia in grado di adattarsi a ogni situazione a costo di vivere in una parvenza di normalità. Qui il visitatore si troverà in una full immersion: la gigantesca immagine ruotante in scala 1:1 e gli effetti sonori vi faranno sentire veramente trasportati indietro nel tempo. Il Panorama Asisi è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. L’ingresso costa 10€ per gli adulti e 4€ per i bambini. I prezzi sono scontati del 25% per chi possiede la Berlin Welcome Card e gratuito per chi invece presenta la Berlin Welcome Card All Inclusive.
Infine, con 10 minuti a piedi potete raggiungere anche il Museo Ebraico di Berlino e a 20 minuti a piedi la Porta di Brandeburgo.
Come detto, Checkpoint Charlie si trova all’aperto al centro della strada, quindi non ci sono orari per visitarlo. Indubbiamente è una delle cose da vedere a Berlino, e quindi la zona è perennemente affollata. Il momento migliore per trovare meno folla è probabilmente la mattina presto e l’ora di pranzo. Per verificare la presenza di eventi, manifestazioni e news, potete consultare il sito ufficiale del Checkpoint Charlie.
Si può arrivare via autobus con le linee
Le fermate utili sono Charlottenstraße, Wilhelmstraße /Kochstraße e Jerusalemer Straße.
In alternativa, si può arrivare via metro (U-Bahn):
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Benché ora non ci sia più nulla dell’originale, ma solo fedeli riproduzioni, questo luogo non smette di affascinare. Il consiglio di chi ci è stato è sempre lo stesso: fermarsi un momento a riflettere sul significato del Checkpoint Charlie e di cosa ha rappresentato il Muro di Berlino. Ecco cosa dicono le recensioni sulla pagina TripAdvisor dedicata:
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